Oggi 08/12/2019

Festa di Santa Lucia

Si festeggia la terza domenica di luglio e dura tre giorni. Una festa antichissima, la cui origine si perde nella notte dei tempi, profondamente sentita sia dal popolo baruminese che dall’intera Marmilla. La sagra dedicata a Santa Lucia (protettrice degli occhi), è una delle festività dove fede e folklore si intrecciano in un susseguirsi di eventi che segnano la vita di una comunità. 

Come Sa xicca de is froccus, una forma arcaica di devozione alla Santa, che ha sostanzialmente due compiti: proteggere dalle malattie agli occhi l’intera famiglia e “raccomandare” Is bagadias (le figlie femmine ancora nubili) alla Santa affinché faccia trovare loro un marito serio e onesto. Il comitato dei festeggiamenti, oltre ad individuare il presidente, per l’occasione elegge S’obredi majore (il più giovane degli scapoli) che per tradizione deve portare Sa bandèra (la bandiera) durante il percorso paesano.

Is obredis (gli obrieri) a cavallo ripartiti tra coiaus (sposati) e bagadius (scapoli), con Sa bandèra passano casa per casa, a recuperare is froccus di vari colori, ma molto spesso rosa, che le nubili offrono per appendere sullo stendardo della Santa. E così la grazia sarà accordata. Sa bandèra è una sorta di vessillo che alla fine del percorso, si presenta carico e multicolore, che diverrà il Palio per la corsa equestre del giorno successivo. Sino a poco tempo fa esistevano anche Is priorissas, di solito erano quattro donne, compresa Sa priorissa majore nubile anche lei, che aveva il compito di preparare la bandiera nella propria abitazione il venerdì sera, e bardare il cavallo de S’obredi majori. E come da tradizione, Sa xicca de is froccus iniziava proprio nella casa della priorrissa majore che apponeva il primo fiocco sulla bandiera, rigorosamente rosso. Quindi anche il colore dei fiocchi dedicato a Santa Lucia ha un suo significato: Rosso per ricordare il suo martirio, Rosa riferito alla sua giovinezza e Bianco simbolo di purezza della vergine martire.Alla conclusione de Sa xicca de is froccus che dura parecchie ore, gli obrieri in costume si recano alla chiesa di Santa Lucia dove ad attenderli c’è il parroco e migliaia di fedeli. Da lì parte la processione con la Santa per le strade del paese, accompagnata dai canti tradizionali in sardo della Confraternita Madonna del Rosario e dai suonatori di launeddas.

La domenica pomeriggio si corre il prestigioso Palio di Santa Lucia con i cavalli purosangue. La tradizionale corsa equestre baruminese, si svolge in un palcoscenico mozzafiato: ai piedi della Reggia Nuragica Su Nuraxi, tra il Castello giudicale di Eleonora d’Arborea di Las Plassas e l’altipiano della Giara di Gesturi e Tuili. Migliaia di appassionati spettatori assistono per ore alle batterie di qualificazione e poi alla finale, in una pista di circa 800 metri realizzata per l’occasione, dove le migliori scuderie isolane, con i loro abili fantini maghi della cavalcata a pelo, si contendono il prestigioso trofeo: lo stendardo con l’immagine di Santa Lucia realizzato da artigiani locali. Da decenni è ormai diventato un appuntamento fisso della tradizione locale e dell’intero settore ippico, dove il coraggio e l’abilità dei fantini regalano emozioni uniche. 

E nella piazza adiacente la chiesa addobbata a festa, per tutti e tre i giorni, tante bancarelle di torroni, noccioline, dolci, carapigna (un sorbetto al gusto di limone), giocattoli, arnesi da lavoro, campanacci, artigianato, pesci arrosto, e luna park per i più giovani, che fanno da contorno alle serate di intrattenimento musicale di vario tipo tenute dai gruppi, con l’immancabile intermezzo del tradizionale organetto o fisarmonica per gli amanti del ballo sardo.