Oggi 27/04/2017

Centro Culturale Giovanni Lilliu

La presentazione di un evento culturale a Barumini costituisce un momento di grande curiosità e fascino, rappresenta qualcosa di diverso, che esce dall’alveo della normalità per rievocare suggestive atmosfere.

 

Per tale motivo, nel 2008, è stato inaugurato il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu”, uno spazio multifunzionale dotato di numerose sale espositive in grado di ospitare mostre temporanee, rassegne letterarie ed eventi culturali di vario genere.

Un luogo che si propone di studiare e mettere in atto sistemi e strategie di intervento mirate alla conoscenza e alla divulgazione dei segni straordinari lasciati dall’uomo in queste terre nel suo affaccendarsi millenario; un luogo dove alla domanda sempre più crescente di servizi, di professionalità, di qualità, si possa rispondere, oltre che con le preparazione e la competenza degli operatori anche con la disponibilità di spazi ampi e idonei nei quali poter accogliere i  visitatori; un Centro in cui si coniughino informazione scientifica e promozione; una grande unità introduttiva all’archeologia, alla storia, al paesaggio e alla molteplicità dei saperi che costituiscono il patrimonio della Sardegna, finalmente presentati insieme, in un unico scenario.

Un’opera così importante e di così alto significato culturale non poteva che essere dedicata al professor Giovanni Lilliu, figlio prediletto di questa terra, uno dei padri della Sardegna contemporanea, colui al quale si deve la scoperta dell’Area Archeologica “Su Nuraxi”.

 

L’ampio edificio in cui ha sede il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale, dal punto di vista architettonico – strutturale, evidenzia il connubio tra masse murarie e spazi aperti; ambienti chiusi nei quali svolgere varie attività e un’ampia corte esterna nella quale si esprime compiutamente la polifunzionalità dello spazio.

Il corpo murario rievoca una forma trilobata, costituita da tre grandi torri a pianta circolare raccordate da volumi rettangolari. L’ingresso principale è ricavato proprio in una di queste torri e immette nella grande hall, un ambiente di notevole impatto visivo sul quale si aprono il punto informazioni, la biglietteria, la caffetteria e il book shop.

Al centro dell’ampia sala è collocata una riproduzione de “Su Nuraxi”, realizzata in scala 1:1 dall’artista Francesco Argiolu, così come doveva apparire nel XIV secolo prima di Cristo, quando venne edificato il bastione quadrilobato.

Dalla hall si dirama un piccolo andito che immette nelle sale interne. Nell’ala sinistra dell’edificio è presente un’ampia Sala Convegni dotata di 350 posti, di un sofisticato sistema audio e di videoproiezione; più avanti si aprono gli uffici ai quali si accede attraverso un lungo andito nel quale è presente la mostra fotografica permanente sui lavori e gli scavi che hanno riportato alla luce “Su Nuraxi”.

Nell’ala destra si aprono, invece, le ampie sale adibite alle mostre temporanee, nelle quali sono state organizzate varie esposizioni di differente carattere, archeologico, artistico e didattico –divulgativo. Tra le più importanti si menzionano “La Sardegna al tempo della guerra di Troia”, “L’arte dell’incisione a Sassari nel Novecento”, due personali dedicate al celebre maestro sardo Costantino Nivola, “Le Macchine di Leonardo da Vinci”, la mostra di archeologia subacquea “Quel che il mare…conserva”, la collettiva di arte contemporanea “Daidàleia. La memoria nell’arte” e la mostra dedicata alla memoria dell’illustre Professor Giovanni Lilliu “Stratigrafie di una vita”.

É attualmente in corso l’esposizione “Antica Roma e Marmilla – Macchine da guerra e da costruzione”.

 

 

Per informazioni sui costi d’ingresso, gli orari di apertura ed i servizi offerti si rimanda al sito della Fondazione Barumini Sistema Cultura http://www.fondazionebarumini.it