| FESTE & SAGRE |
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Sino a qualche decennio fa, con la lana de i brebèis (delle pecore), i pastori riuscivano a guadagnare qualche denaro che aiutava l’economia delle proprie aziende. Oggi no, perché un chilo di lana è pagato tra i 40 e 50 centesimi. Una pecora rende mediamente un chilo e mezzo di lana, mentre un ariete arriva a 2 chili e ottocento grammi. Ma tosarli costa molto di più. La lana di pecora sarda è un prodotto robusto e resistente; in passato, la lana rappresentava la materia prima ideale per cuscini e materassi. Oggi l’utilizzo è quasi esclusivamente orientato su maglieria, tessuti e tappeti. |
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FIERA DEGLI OVINI DI RAZZA SARDA La prima mostra ovini di razza sarda
che si svolse a Barumini, fu nel lontano 19 maggio del 1929, e l’Amministrazione
Comunale dell’epoca, stanziò 400 lire quale contributo
per l’organizzazione. Adesso è la più importante
manifestazione degli ovini in Sardegna e tra le prime in Italia. Organizzata
dall’Associazione Provinciale Allevatori, in collaborazione col
Comune di Barumini, si svolge l’ultima domenica di aprile nei
locali della fiera comunale, a due passi dalla millenaria Reggia nuragica,
ed è riservata agli ovini di razza sarda iscritti all’albo
genealogico. I due giorni più importanti dell’anno per
le decine di allevatori che vi partecipano, in cui si confrontano i
capi migliori suddivisi in otto categorie: arieti da 12 a 24 mesi, arieti
oltre i 24 mesi, pecore di primo e secondo parto, gruppo di quattro
agnelloni, gruppo di sei agnelle, gruppo di sei pecore di primo parto
e gruppo di otto pecore di secondo parto. Ecco
perché la fiera-mercato in cui partecipano centinaia di capi
selezionati, è invasa tra i box fieristici da migliaia di addetti
del settore che si contendono a prezzi da capogiro il meglio del comparto:
gli ovini selezionati. Per una serie di fattori diventa problematico
l’acquisto di un ariete adulto definito miglioratore; non si trova
facilmente, e chi lo possiede lo tiene ben stretto per migliorare ulteriormente
il proprio gregge. Il suo prezzo è molto elevato, arrivando in
alcuni casi, a raggiungere anche i 7000 euro. |
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FESTA DI SANTA LUCIA
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FESTA DI SAN ISIDORO La festa dura tre giorni e si svolge nei pressi della chiesa di San Francesco. Il pomeriggio del 16 ha luogo la processione di San Francesco e la Messa Solenne nel piazzale della chiesa in onore del Santo. Il 17 mattino breve processione di San Francesco, Messa nella Parrocchiale. Il pomeriggio processione in onore di Sant’Ignazio nelle vie del paese e in seguito la Messa Solenne nei pressi della chiesa. Il 18 mattino messa solenne nella Parrocchiale in onore di Sant’Ignazio. La sera del 17 si possono ammirare i fuochi pirotecnici. Spettacolare la presenza di cavalli addobbati con spighe di grano, bisacce, fiori e arazzi, che sostituiscono i tradizionali carri di legno dei buoi. I carri addobbati sono il segno di un profondo vincolo che lega le attività della terra e del lavoro dell’uomo alla religione. La statua del Santo è portata in processione per le vie del paese accompagnata dal suono delle launeddas, per concludersi in Parrocchia con la celebrazione della messa solenne. La giornata si conclude con uno spuntino di prodotti locali offerto alla popolazione, dagli agricoltori assieme ai parrocchiani. |
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FESTA SAN FRANCESCO
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